Assogasliquidi, Fabbri Giacomo ai vertici

Giacomo Fabbri, amministratore delegato del Gruppo Vulgangas di Poggio Torriana di  Rimini, azienda leader nel settore della distribuzione di GPL e GNL sia ad uso domestico sia ad uso autotrazione, è stato nominato presidente del Gruppo Merceologico Autotrazione. Con questo diventa anche vicepresidente nazionale di Assogasliquidi. Tutto è stato deciso nell’ assemblea annuale dell’ Associazione di Federchimica che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (Gpl e Gnl) per uso combustione e autotrazione. giacomo fabbri presidente assogasliquidiNel corso dell’ evento sono stati presentati i dati del settore. Nel 2015 il fabbisogno di Gpl è stato pari a 3,3 milioni di tonnellate, di cui 1,7 milioni ad uso combustione e 1,6 ad uso autotrazione. Sono più di 7 milioni le famiglie italiane che si riscaldano, cucinano e producono acqua calda grazie al Gpl, che riesce a raggiungere anche le aree più disagiate del nostro territorio (comunità montane, aree rurali ed isole). Sono 1.750.000 le autovetture alimentate a GPL in circolazione e oltre 3.800 i punti vendita disponibili su tutto il territorio nazionale. Giacomo Fabbri, (nella foto) 43 anni, da oltre 17 anni nel settore, ora avrà il compito di presiedere il settore specifico dell’autotrazione e continuare a gestire la sua azienda. Un’ azienda che prima di tutto mette davanti il  rispetto per la natura. E’ questo uno dei valori identitari di Vulcangas, presente su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di filiali opportunamente posizionate per fornire a tutti i clienti un punto di riferimento. Gli investimenti in ri cerca e innovazione hanno spinto l’ azienda riminese ad aprire la divisione delle energie rinnovabili e più recentemente quella del Gas Naturale Liquefatto. Per il settore dell’ autotrazione, Assogasliquidi ha posto l’ accento sulla necessità di implementare politiche di promozione e di sviluppo nell’utilizzo dei carburanti gassosi. Proprio per le basse emissioni di gas climalteranti, estremamente inferiori rispetto ai combustibili tradizionali, sarebbero indispensabili politiche di regolamentazione e di fiscalità – come la revisione della tassazione automobilistica che favoriscano il Gpl e il GNL, anche alla luce della riduzione del prezzo della benzina che ha reso ancora più fragile la domanda di tali prodotti.