Dott. Fabbri per Assogasliquidi “più supporto alla rete dl metano””

Dice Giacomo Fabbri

Tutti gli investimenti programmati dalle aziende nel settore del GNL, nonostante la concomitante crisi abbia influito negativamente sul settore, siano stati confermati in pieno, consolidando il trend di crescita dell’infrastruttura di distribuzione e concretizzando i primi interventi finalizzati a colmare il gap infrastrutturale per gli aspetti relativi all’approvvigionamento.

Negli ultimi anni il mercato del GNL ha vissuto uno sviluppo consistente, arrivando oggi a rivestire un ruolo centrale nelle politiche di salvaguardia ambientale e sicurezza energetica e, in questo periodo, Assogasliquidi ha cercato di accompagnare le Imprese impegnate in importanti investimenti in questo segmento di business.


 

Fonte esterna “Assogasliquidi”:

Assogasliquidi

Dott. Giacomo Fabbri introduce l’evento Assogasliquidi a Oil&nonOil

RESPONSABILITÀ SOCIALE, SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E SICUREZZA: IL GNL PER LA RIPARTENZA, GUARDANDO AL FUTURO

OIL NON OIL

VERONA, 22 OTTOBRE 2020

SALUTO DI APERTURA

GIACOMO FABBRI, PRESIDENTE GRUPPO MERCEOLOGICO GNL ASSOGASLIQUIDI/FEDERCHIMICA


Con molto piacere porto il saluto di apertura di questo convegno da parte di Assogasliquidi/Federchimica, che dal 2013 rappresenta, all’interno di Confindustria, il settore del GNL in tutta la filiera del prodotto: dalle imprese titolari delle infrastrutture di approvvigionamento, a quelle che provvedono alla distribuzione, nonché alle aziende che forniscono apparecchiature, impianti e servizi di trasporto del prodotto.

Vorrei innanzitutto spendere delle parole di ringraziamento per i relatori e per tutti i partecipanti per aver preso parte a questa iniziativa nonostante il periodo a dir poco delicato; ma vorrei soprattutto dedicare un plauso a tutti gli operatori dei settori che, come Associazione, rappresentiamo. Nonostante le innumerevoli difficoltà legate alla crisi pandemica, infatti, le Imprese coinvolte nella logistica dei gas liquefatti (GPL e GNL) hanno continuato a svolgere la loro attività – nel pieno rispetto del prescritto Protocollo sulla Sicurezza – con dedizione, senso di responsabilità sociale nei confronti del Paese e dei consumatori, garantendo l’approvvigionamento energetico dei diversi comparti senza soluzioni di continuità.

Ed è proprio dall’impegno delle Imprese che vorrei partire per dare inizio ai lavori odierni, sottolineando come tutti gli investimenti programmati dalle aziende nel settore del GNL, nonostante la concomitante crisi abbia influito negativamente sul settore, siano stati confermati in pieno, consolidando il trend di crescita dell’infrastruttura di distribuzione e concretizzando i primi interventi finalizzati a colmare il gap infrastrutturale per gli aspetti relativi all’approvvigionamento.

Negli ultimi anni il mercato del GNL ha vissuto uno sviluppo consistente, arrivando oggi a rivestire un ruolo centrale nelle politiche di salvaguardia ambientale e sicurezza energetica e, in questo periodo, Assogasliquidi ha cercato di accompagnare le Imprese impegnate in importanti investimenti in questo segmento di business.

Il convegno di oggi, quindi, si propone di fare il punto sull’impegno in termini di responsabilità sociale, ambientale e di sicurezza che le Imprese del comparto del GNL  hanno garantito anche nelle fasi più difficili del lockdown e dell’attuale situazione di crisi sanitaria identificando il settore come possibile strumento di rilancio dei tessuti industriale ed economico. A tale proposito occorre difatti sottolineare come l’Europa rappresenti un primario mercato di riferimento per il sistema gas e, in questo contesto, l’Italia rappresenta storicamente un’eccellenza mondiale: l’adozione di misure finalizzate a promuovere lo sviluppo del settore consentirebbe di progredire nel processo di transizione dei comparti energetici generando, al contempo, importanti ricadute per il rilancio del tessuto economico.

L’Italia, infatti, nel settore del GNL presenta numeri di assoluto rilievo raggiunti nonostante il settore sia partito in ritardo rispetto a quello di altri Paesi europei: lo sviluppo infrastrutturale della rete di distribuzione conferma l’Italia come primo Paese in Europa,  con oltre 80 impianti di distribuzione, seguita dalla Spagna con 51 punti vendita e dalla Francia con 37.

E’ proprio per l’assoluta rilevanza del settore che voglio ringraziare l’organizzazione della Fiera di Oil non Oil per aver consentito ad Assogasliquidi di strutturare questo momento di approfondimento, penso utile e proficuo per tutte le realtà – Istituzioni pubbliche e Imprese – che sono fortemente impegnate a garantire lo sviluppo di una filiera nazionale del GNL in tutti i suoi utilizzi.

Vorrei poi estendere i miei ringraziamenti  alle Istituzioni oggi rappresentate che in questi anni di sviluppo del mercato, in questo momento di crisi particolare e – siamo certi – anche per le sfide che ci attendono sono state e saranno affianco delle Imprese per continuare a poter contare su un quadro normativo, regolatorio ed incentivante di stimolo agli investimenti. .

Abbiamo voluto costruire l’evento di oggi per consentire, inoltre, alle Imprese impegnate in tutta la filiera del GNL di poter “raccontare” la propria esperienza maturata in questo periodo particolari, nonché i prossimi impegni necessari a garantire la ripartenza per un ulteriore sviluppo del settore, incrementando così la competitività del mercato nazionale.

Riteniamo, infatti, che per il suo ridotto impatto ambientale, sia in termini di emissioni di gas climalteranti che di sostanze inquinanti, e per il collegato indotto economico, il GNL debba rivestire un ruolo sempre più centrale nell’agenda dell’Europa e soprattutto dell’Italia.

Oggi possiamo essere fieri di essere leader in Europa per i punti vendita stradali e per i progetti di depositi di Small Scale LNG autorizzati, in fase di costruzione e oggetto dei diversi procedimenti autorizzativi, ma tanto altro ancora deve esser fatto.

A nostro parere è infatti necessario che nel più breve tempo possibile e, tramite anche la disponibilità di risorse derivanti dal Recovery Fund, si possa addivenire a provvedimenti concreti volti a prevedere misure di sostegno fiscali ed economiche per gli investimenti delle Imprese nella realizzazione delle infrastrutture di approvvigionamento del GNL (depositi Small Scale LNG e impianti di microliquefazione), al fine di evitare che l’attuale situazione possa inficiare lo sviluppo di un settore strategico per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano nazionale energia e clima, sia in materia ambientale che di sicurezza negli approvvigionamenti energetici.

A tal riguardo, risulta altresì fondamentale l’introduzione di misure di sostegno alla cantieristica navale ed alle imprese armatoriali impegnate nella conversione del naviglio in sistemi alimentati a GNL, in relazione agli obiettivi di miglioramento ambientale dei carburanti ad uso marittimo, attraverso agevolazioni fiscali (quali crediti di imposta) e riduzione di tasse per i servizi portuali, un quadro di procedure tecniche e di sicurezza omogenee su tutto il territorio nazionale per la gestione delle operazioni di bunkeraggio, così come la definizione di misure strutturali ed a regime per l’autotrasporto che sceglie la soluzione a GNL.

Particolare attenzione dovrà poi essere data – a nostro avviso – anche allo sviluppo della distribuzione del bioGNL – in un’ottica di decarbonizzazione – anche tramite una revisione ragionata della normativa vigente al fine di superare alcuni limiti che oggi non consentono di valorizzare pienamente la risorsa bio,

Assogasliquidi sta lavorando per poter garantire che le misure sopra indicate possano divenire operative nel più breve tempo possibile, nella consapevolezza che gli sforzi fin qui posti dalle nostre Imprese in questo particolare periodo debbano trovare giusta compensazione in un supporto da parte delle Istituzioni, con il comune obiettivo di garantire una ripresa del nostro Paese che risulti pronta, efficace ed ambientalmente  sostenibile.

Buon lavoro!


 

Gli addetti ai lavori sottolineano come la prospettiva di rafforzamento della distribuzione del Gas naturale liquefatto vada di pari passi con la necessità di mettere mano e colmare la quasi totale assenza di infrastrutture di approvvigionamento rendendo l’Italia ancora più centrale nel mercato di riferimento


 

Comunicati stampa/fonti esterne:

Gnl, il punto sulla logistica e il ruolo del “bio” Staffetta Quotidiana

Quotidiano Energia

Federchimica dona 1 milione di euro

Federchimica, anche grazie al contributo determinante delle sue Associazioni di settore (Agrofarma, Aia, Aisa, Aispec, Aschimfarma, Assobase, Assobiotec, Assocasa, Assofertilizzanti, Assofibre Cirfs Italia, Assogasliquidi, Assogastecnici, Assosalute, Avisa, Ceramicolor, Cosmetica italia, PlasticsEurope Italia), dona 1 milione di euro, da destinare ai fondi per la realizzazione del nuovo ospedale presso la Fiera Milanocity.

“La sfida del nostro secolo è adottare un’idea di sviluppo sostenibile” – Kofi Annan

Società Italiana Gas Liquidi S.p.a.– VULCANGAS – è un’azienda leader del territorio nella distribuzione dei gas di petrolio liquefatti.
Incontriamo il suo Amministratore Delegato, Giacomo Fabbri nel quartiere generale di Torriana.
Ci racconti la storia del gruppo.
“Il nostro è un gruppo che storicamente si occupa di gas liquefatti, da oltre 50 anni commercializziamo GPL ed affini. Quest’intrapresa nasce dall’intuizione di mio nonno che è sempre stato un uomo pratico e lungimirante. L’azienda è sempre stata gestita dai figli, prima da mio zio Giorgio, uomo capace e dinamico, poi da mio padre Enrico, uomo pragmatico e dalle grandi visioni. Siamo partiti come Trader di prodotto importando gas dall’Algeria e dal Mare del Nord per approvvigionare i player nazionali.
La conduzione della società, all’inizio, era in capo a mio zio che è mancato nel 1984 per un incidente stradale.
Mio padre, che si occupava di altre nostre aziende, venne chiamato a prendere il posto del fratello e da quel momento l’azienda ha cambiato pelle.
Infatti, alla fine degli anni 80 iniziano a rarefarsi dal mercato i grandi Traders “nazionali” a beneficio delle multinazionali e lui, intuendo il nuovo scenario, decide di spostare l’azienda dal trading alla commercializzazione sulla clientela finale, andando ad occupare la maggior parte della catena del valore.
La sua strategia si rivela da subito estremamente corretta ed il mercato gli dà ragione. Dal 1985, per 20 anni viviamo una crescita importante con tassi medi del 15% sviluppando una solida clientela finale e dotando, nel contempo, l’azienda di una rete di distribuzione carburanti che prima non avevamo.
Poi nel 1999 mio padre Enrico a 51 anni viene colpito da un ictus che lo tiene lontano dagli affari per molto tempo.
Li’ entra in gioco lei.
“Esatto. Il sottoscritto a 25 anni si trova davanti ad una scelta che la famiglia pone davanti, devo dire, con atteggiamento molto sereno. Le mie scelte potevano essere due: dire no ma questo avrebbe significato aprire l’azienda a terzi oppure raccogliere la sfida che mi era stata posta. Io mi sono sentito in dovere di accettarla e sa perché? Fino ad allora avevo avuto una buona vita, avevo avuto tempo per viaggiare, studiare, divertirmi.
Era venuto il momento di “restituire” il vantaggio che la mia famiglia mi aveva dato e ho quindi ritenuto giusto fare la mia parte”.
È stato difficile?
“Non è stato facile. Mi sedevo a tavoli che non erano i miei. A quell’età non sei pronto per un impegno così gravoso. La controparte o i tuoi colleghi hanno il triplo dei tuoi anni, tu esci dall’università e devi sviluppare una crescita accelerata. Io lo chiamo ‘il battesimo del fuoco’. Sono occorsi anni per imparare le regole di ingaggio e le liturgie proprie del mondo degli affari.
Era mio compito farlo nella convinzione che i valori trasmessi dalla famiglia fossero uno dei pilastri fondamentali della vita. Nasciamo, viviamo ma sono i principi educativi della famiglia quelli che anche involontariamente ti formano.
Non si è trattato di una sfida ma di un dovere verso mio padre che si era ammalato e verso mio nonno, un uomo integro e lucido che aveva aperto la strada al nostro futuro. Li’ è iniziato il mio percorso continuando a sviluppare l’azienda in linea con i nostri piani industriali. Il gruppo negli anni ha continuato a rafforzarsi nei segmenti distributivi del gas sia per l’uso combustione che autotrazione. Poi a cavallo del millennio lo scenario energetico mondiale iniziare a mutare. Noi stando nel settore l’abbiamo capito prima, e ci siamo fatti trovare
INCONTRI pronti al cambio del paradigma.giacomo fabbri primo piano
E lì cosa accade?
“Vediamo che i prodotti classici, ad alto impatto ambientale o estremamente volatili nei prezzi, cominciano a soffrire e pertanto cerchiamo un prodotto da affiancare ai classici, che sia più compatibile con le nuove esigenze, trovandolo nel gas naturale liquefatto in Italia conosciuto con il nome di GNL. Una sfida a me particolarmente cara che ho seguito direttamente dal 2011. È stata un’intuizione in cui crediamo fortemente e sarà il tempo a dire se sia stata fortunata”.
Che caratteristiche ha il metano liquido?
“È un prodotto che si candida alla transizione energetica avendo tra le tante, due caratteristiche fondamentali: la versatilità ed il fatto che, per essere impiegato, necessita di semplici upgrading tecnologici. Ha un bassissimo impatto ambientale, è elastico nell’impiego infrastrutturale ed è facile da trasportare. La liquefazione lo rende puro, quindi più energetico. Le riserve mondiali sono estremamente abbondanti e perciò il suo prezzo sul lungo periodo è decisamente più stabile. Non produce polveri sottili, le famose PM10 responsabili dell’inquinamento atmosferico. In generale le emissioni da combustione del GNL sono notevolmente più basse, rispetto ad altri prodotti equivalenti.
Da quali canali proviene?
Per il mercato del mediterraneo i paesi prevalenti sono l’Algeria ed il Quatar. A livello mondiale Usa, Russia, Algeria e Quatar sono i maggiori produttori.
Il mercato energetico mondiale è diviso in macro zone ed ognuna, ha normalmente un distretto prevalente di fornitori.
Quindi il suo valore primario è dato dalla semplicità di conversione.
“Esatto. Permette una facile conversione energetica perché impiega, in larga parte, le stesse tecnologie dei motori a gasolio e benzina.
Per cui capisce che le caratteristiche ideali ci sono tutte. Dato questo contesto il gruppo ha deciso di investire in questo settore”.
Quanto pesa sul mercato?
“Oggi ancora poco in termini generali. Il mercato è in un’assoluta fase di espansione. Oggi il parametro che guardiamo è il tasso di crescita. Per farle un semplice esempio nei settori maturi ove operiamo , il tasso di crescita è mediamente tra il 2% ed il 4%. Il tasso di crescita nel settore del GNL è pari al 400%.
La nostra strategia è molto semplice. Avendo una rete distributiva già pronta, andiamo ad inserire il GNL come nuovo prodotto, stimolando il mercato verso la conversione energetica ed accompagnando nella transizione i nostri clienti.
Qualche dato?
“È in atto una crescita velocissima con potenzialità enormi. A fine 2014 i mezzi alimentati a GNL erano poche decine, oggi siamo a qualche migliaio, ed in continua fortissima crescita. Le principali multinazionali automobilistiche stanno convertendo le loro produzioni verso i motori a gas a ritmo sostenuto. Anche sul lato navale i più grandi gruppi armatoriali mondiali stanno varando navi alimentate a GNL.
Stiamo investendo anche in questo segmento, le infrastrutture portuali o SMALL SCALE LNG. Assieme ad importanti players del settore stiamo realizzando un deposito costiero nel porto di Livorno, abbiamo un altro progetto in Sicilia e stiamo valutando l’Est Europa”.
Una conversione profonda.
“Nel nostro mondo, quello dell’energia, i cambiamenti sono netti, non progressivi. Ogni imprenditore intercetta i segnali del mercato secondo la sua sensibilità e la sua forza ma tutti, in quanto abitanti di questa terra, dobbiamo prevedere, a mio avviso, un approccio etico.
Dell’energia non si può fare a meno perché rappresenta benessere, ricerca e progresso. Ma dobbiamo saperla declinare al rispetto dell’ambiente e della vita”.
La vostra filosofia sposa in pieno questa causa.
“Siamo da sempre eco friendly. Lei pensi che uno dei nostri “gingle” negli anni ‘90 era ‘L’ENERGIA PULITA’.
Per noi essere ‘puliti’ dal punto di vista ecologico è normale. Fa parte della nostra cultura aziendale. Da sem36
pre commercializziamo gas che come si sa, ha un minore impatto ambientale rispetto ai prodotti liquidi.
Basti solo pensare che la sede in cui ci troviamo qui a Torriana è costruita in legno ed è certificata AA+ con impatto ambientale quasi a 0.
Quanti siete in azienda?
“ Il gruppo conta circa 120 dipendenti diretti e 200 indiretti che condividono il sistema di valori creato all’interno.
E siete molto integrati al territorio.
“Un valore fondamentale. Le imprese e i territori che le ospitano se non sono in osmosi, muoiono. Ognuno deve fare la sua parte.
Io provengo da una famiglia riminese. La radice della Romagna è fortemente radicata in me. Siamo in una terra schietta, fatta di gente per bene con la schiena dritta. E io mi ritrovo perfettamente in questa descrizione. Mi sento un romagnolo con pochi fronzoli”.
Collaborate con molte realtà eccellenti del territorio.
“Sì, con il Circuito di Misano dove partecipiamo sin dall’inizio alla manifestazione TRUCK DAY.
E con il basket?
“Il progetto RBR mi è piaciuto subito quando la cordata di amici, amanti dello sport e della città, che lo ha messo in piedi mi ha coinvolto. Abbiamo sempre avuto una bella tradizione locale nella pallacanestro che è molto sentita. L’entusiasmo nel vedere la squadra giocare una partita è sempre grande. Vado al Palazzetto sempre accompagnato da mia figlia di 12 anni, una tifosa appassionata.
Il suo ruolo in Confindustria Romagna?
“Ho sempre pensato che l’esperienza associativa vada intesa come un servizio. Un’esperienza importante che reputo di sostegno al nostro territorio. Ho interpretato così sia l’esperienza in Confindustria Romagna che quella in Assogasliquidi, l’associazione di categoria del nostro settore.
Anche sul piano sociale da tanti anni aiutiamo l’associazione Papà Giovanni XXIII e aiutiamo alcune case famiglia, cosa a cui mio padre in particolare tiene molto”.
Suo padre, laureato in Ingegneria Civile a soli 24 anni, Presidente del gruppo e figura di riferimento, emana una naturale autorevolezza.
“Lui è un grande stratega. Non ha mai esercitato l’autorità perché non ne ha mai avuto bisogno. È stato bravissimo sia come padre che come imprenditore ed ha esercitato i due ruoli in maniera naturale, senza doversi imporre. Abbiamo uno splendido rapporto, a volte ci scontriamo quando abbiamo visioni diverse, ma tra noi siamo sempre sinceri.
In azienda è fondamentale la linea del comando, ho sempre reputato corretto che l’ultima parola fosse del Presidente. Per onestà, devo dire che mio padre mi ha sempre lasciato fare, fidandosi e supportandomi. Ed anche questa è una bella fortuna.
Una brava persona Giacomo Fabbri, che si definisce ‘egoista della sua libertà personale, senza sovrastrutture, con un profilo poco mondano e frequentazioni riservate con gli amici di lunga data.

GNL: la conferma di molte promesse

Solo 5 anni fa lo sviluppo del GNL sembrava un’utopia. Oggi in Italia si contano 35 distributori, 20 impianti civili ed industriali ed oltre 2.000 camion circolanti.

Ve ne parlo nella mia analisi su

Giacomo Fabbri – Vulcangas

Fonte staffettaonline.com

Cinque anni fa, mentre un intero settore industriale già storicamente solido nel campo dell’energia era pronto a diversificare le proprie attività entrando attivamente nella realizzazione di strutture distributive per il GNL, nei tavoli dei congressi più qualificati come quelli di Conferenza GNL – nei quali Assogasliquidi è sempre stata presente e proattiva nel portare il grande interesse dell’industria – ci si confrontava affannosamente sull’amletica questione attendendo che l’Europa concedesse fondi per far partire gli investimenti, che il Governo varasse piani di sviluppo delle infrastrutture e che il prodotto iniziasse a confluire sulle nostre coste.

In quel momento molte erano le tematiche aperte, che annebbiavano l’orizzonte rendendo difficile intravedere un percorso ben delineato per lo sviluppo di un settore. Mancavano norme per la costruzione degli impianti, mancavano riferimenti chiari per le fasi autorizzative, mancava, soprattutto, una solida conoscenza delle caratteristiche del GNL.

Non tutto, però, già allora appariva negativo perché attorno al GNL si registrava un entusiasmo contagioso proveniente dall’Europa a cui rispondevano in modo proattivo, e prime fra tutte, le aziende della nostra Associazione.

Proprio grazie al contributo costruttivo fornito da Assogasliquidi alle Amministrazioni competenti, si sono potuti aprire tavoli di lavoro estremamente prolifici che hanno costruito in pochi anni un ambiente normativo chiaro e ben definito dal quale hanno potuto prendere le mosse i primi investimenti nelle infrastrutture di distribuzione del GNL sia per le utenze industriali e civili, sia per quelle stradali.

L’industria non è stata a guardare ed ha dimostrato di saper mettere a frutto le opportunità offerte da un mercato che, pur mostrando un forte potenziale, ancora non esisteva.

In pochi anni la disponibilità di regole chiare per la costruzione degli impianti per GNL ha consentito l’avvio di una stagione di crescita incredibile del settore che ha bruciato le più ottimistiche previsioni passando dal singolo impianto di distribuzione stradale di GNL disponibile nel 2014 agli oltre 35 aperti oggi, a cui si aggiungono la realizzazione di circa 20 impianti civili ed industriali, in crescita, e di alcune reti isolate.

Questi risultati appaiono ancor più interessanti se si considera che il sistema ha acquisito un’accelerazione formidabile anche dal punto di vista della consistenza del parco degli automezzi circolanti che, in pochissimi anni, ha visto il numero di camion alimentati a GNL impennarsi superando velocemente quota 2.000. La crescente richiesta è ben supportata dall’offerta di mezzi che è andata ampliandosi con diversi modelli e versioni che oggi consentono ai trasportatori di attingere ad un paniere variegato.

In un quadro in continua crescita lo sforzo di coordinamento dei principali temi sul tavolo e di corretta divulgazione delle esigenze e delle opportunità legate alla crescita di questa industria è perfettamente coniugato dalla continua e proficua collaborazione tra Assogasliquidi e Conferenza GNL che, per il prossimo anno, congiuntamente a Freight Leader Council, parteciperanno alla stesura di una monografia dedicata alle potenzialità del GNL proprio nel settore dei trasporti pesanti. Questo ulteriore strumento fornirà utili spunti di approfondimento delle caratteristiche e delle potenzialità del combustile mirato direttamente al modo dell’autotrasporto.

Nella catena dell’approvvigionamento del prodotto, anche per l’ultimo anello mancante i passi in avanti sono consistenti grazie alla pubblicazione delle guide tecniche dei Vigili del Fuoco proprio sulla costruzione dei depositi Small Scale (SSLNG), alla cui stesura Assogasliquidi ha attivamente partecipato. Oggi, in un quadro normativo di chiarimento degli aspetti tecnici e di gestione dei depositi, la loro realizzazione subirà una accelerazione certa.

Questo anello congiungerà idealmente la terra al mare consentendo di impiegare pienamente il GNL anche nei trasporti marittimi; a questo ulteriore obiettivo lavora la nostra Associazione in stretta collaborazione con Assoporti, Confitarma e Assoarmatori.

Forse oggi qualcuno ancora sta cercando di capire chi sia l’uovo e chi la gallina, ma nel frattempo, superando le etichette e le classificazioni, il nostro Paese ha saputo dimostrare che l’intraprendenza e l’organizzazione dell’industria, coadiuvata dall’associazione di settore e competentemente supportata dal decisionismo delle pubbliche amministrazioni, può raggiungere livelli che solo cinque anni fa sembravano impossibili ai più.

Assogasliquidi – Dott. Giacomo Fabbri presidente del gruppo merceologico GNL

L’assemblea di Assogasliquidi, svoltasi oggi a Roma, ha confermato per altri tre anni Francesco Franchi (Costiero Gas Livorno) presidente e ha nominato Andrea Arzà (Liquigas) presidente del gruppo merceologico GPL combustione, Marco Roggerone (Gruppo Autogas) presidente del Gruppo merceologico GPL autotrazione e Giacomo Fabbri (Società italiana gas liquidi – Vulcangas) presidente del gruppo merceologico GNL.

Il mercato del GPL tiene ma si potrebbe fare molto di più, dati i benefici, economici e soprattutto ambientali, legati a questa fonte energetica

Assogasliquidi è l’associazione di Federchimica, che rappresenta le imprese dell’intera filiera dello stoccaggio e della distribuzione dei gas liquefatti (GPL e GNL) per uso combustione e autotrazione, nell’ambito della quale sono stati presentati i dati sull’andamento del settore riferiti all’anno 2017 e ai primi mesi del 2018, tracciando anche gli scenari futuri.

Assogasliquidi, Fabbri Giacomo ai vertici

Giacomo Fabbri, amministratore delegato del Gruppo Vulgangas di Poggio Torriana di  Rimini, azienda leader nel settore della distribuzione di GPL e GNL sia ad uso domestico sia ad uso autotrazione, è stato nominato presidente del Gruppo Merceologico Autotrazione. Con questo diventa anche vicepresidente nazionale di Assogasliquidi. Tutto è stato deciso nell’ assemblea annuale dell’ Associazione di Federchimica che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (Gpl e Gnl) per uso combustione e autotrazione. giacomo fabbri presidente assogasliquidiNel corso dell’ evento sono stati presentati i dati del settore. Nel 2015 il fabbisogno di Gpl è stato pari a 3,3 milioni di tonnellate, di cui 1,7 milioni ad uso combustione e 1,6 ad uso autotrazione. Sono più di 7 milioni le famiglie italiane che si riscaldano, cucinano e producono acqua calda grazie al Gpl, che riesce a raggiungere anche le aree più disagiate del nostro territorio (comunità montane, aree rurali ed isole). Sono 1.750.000 le autovetture alimentate a GPL in circolazione e oltre 3.800 i punti vendita disponibili su tutto il territorio nazionale. Giacomo Fabbri, (nella foto) 43 anni, da oltre 17 anni nel settore, ora avrà il compito di presiedere il settore specifico dell’autotrazione e continuare a gestire la sua azienda. Un’ azienda che prima di tutto mette davanti il  rispetto per la natura. E’ questo uno dei valori identitari di Vulcangas, presente su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di filiali opportunamente posizionate per fornire a tutti i clienti un punto di riferimento. Gli investimenti in ri cerca e innovazione hanno spinto l’ azienda riminese ad aprire la divisione delle energie rinnovabili e più recentemente quella del Gas Naturale Liquefatto. Per il settore dell’ autotrazione, Assogasliquidi ha posto l’ accento sulla necessità di implementare politiche di promozione e di sviluppo nell’utilizzo dei carburanti gassosi. Proprio per le basse emissioni di gas climalteranti, estremamente inferiori rispetto ai combustibili tradizionali, sarebbero indispensabili politiche di regolamentazione e di fiscalità – come la revisione della tassazione automobilistica che favoriscano il Gpl e il GNL, anche alla luce della riduzione del prezzo della benzina che ha reso ancora più fragile la domanda di tali prodotti.