Comunicato stampa, VULACANGAS: Da sempre sprigioniamo energia POSITIVA!

Comunicato stampa 24/03/2021

Spett.le Redazione,

segue comunicato stampa Vulcangas (Società Italiana Gas Liquidi S.p.A.):

VULCANGAS continua il proprio progetto Carbon Free rivolto alle logistiche del trasporto, un progetto nato nel 2015 con l’inaugurazione della prima stazione di servizio dedicata all’LNG a Rimini. Da quel giorno Vulcangas ha continuato ad investire in un mercato nuovo, un mercato votato al Green arrivando oggi ad aver sviluppato una propria carta dedicata esclusivamente al Metano Liquido, ad aver costruito un corridoio di 45 stazioni di servizio, delle quali cinque di proprietà ad essere il primo operatore Nazionale per trading di molecola, ma soprattutto ad essere il primo operatore Nazionale a poter ritirare dalla Bioraffineria, trasportare , immettere in consumo  e certificare il BIOLNG, a conferma del proprio impegno nella riduzione di quel 30% della produzione di CO2 imputabile al mondo dei trasporti.

Questo continuo processo di crescita e questa visione Green ha permesso a Vulcangas di incontrare nel suo cammino, partner con i quali condividere un progetto e una visione di Economia Circolare dedicata al mondo del trasporto. Partnership come quella con IVECO, ENGIE, hanno portato l’attenzione del mercato sul prodotto BIOLNG, un prodotto “reale” che già diverse Logistiche di Trasporto oggi stanno utilizzando per movimentare merci su tutto il territorio Nazionale, grazie alle stazioni del Corridoio Vulcangas censite al GSE come punti di immissione a consumo. Oggi si continua a parlare di elettrico e di idrogeno, senza attenzionare con il dovuto impegno un combustibile Green come il BioLNG che può aiutare l’UE a raggiungere i suoi obiettivi climatici per il 2030 e diventare neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Poiché il processo di produzione di BioLNG cattura il carbonio, la catena del valore del BioLNG, genera emissioni di carbonio negative.

Vulcangas è da oltre 50 anni pioniere in Italia e prosegue nel proprio impegno ambientale, continuando ad interagire con i principali attori del mercato, facendo crescere il proprio Corridoio di stazioni LNG in Italia e dal prossimo Aprile 2021 anche in Europa, dialogando costantemente con le Logistiche del Trasporto per garantire supporto e servizio.

Le ultime due recenti attivazioni di punti vendita VCard nel mese di Marzo:

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Continua il nostro cammino al fianco delle Logistiche Green.

Maggiori info: https://www.lngcorridor.com/

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VULACANGAS: Da sempre sprigioniamo energia POSITIVA!

ENRICO FABBRI: La volontà dell’ottimismo

“La barca è una metafora dell’esistenza, io mi sono sempre buttato, non ho mai avuto paura di sfidare le onde”. Di onde ne ha sfidate davvero tante, Enrico Fabbri, quelle pericolose che spazzano il mare, e quelle ancora più insidiose che riserva la vita, soprattutto per uno come lui che è tra quelli che hanno fatto la storia dell’imprenditoria Riminese. Le fotografie di cui è costellato il suo ufficio, al primo piano della sede della Vulcangas in via Famignano a Poggio Torriana, raccontano di un amore smisurato per il mare e per il vento. Enrico è ritratto in piedi sullo scafo, intento a scrutare con ottimismo l’orizzonte, mentre le vele si gonfiano, la prua sferza l’acqua e l’equipaggio si affaccenda attorno alle cime. Enrico è sempre stato così: uno abituato a navigare con il vento di bolina, a prendere di petto le avversità rivoltandole a suo favore. Sulla sua vita si potrebbe scrivere un libro. E infatti qualcuno ha pensato di farlo. Si intitola “A tutta randa” (Pazzini Editore) ed è firmato da Valerio Lessi.

libro

Come tanti riminesi, anche lei ha mosso i suoi primi passi nel mondo del turismo. Cosa ricorda di quegli anni?

“Nel 1955 mio padre Mario aprì in via Gubbio, a Rimini, il Cigno d’oro, una pensione a conduzione famigliare. In seguito ne arrivarono altri: il Blue Ribbon e l’Helios a Rivazzurra. Erano quelli gli anni del grande boom economico: tutti, d’estate, volevano venire in vacanza in Riviera. Il mondo del turismo balneare era in fermento, si costruivano nuove strutture ovunque. Anche noi ci davamo da fare. Avevamo clienti che arrivavano dal Nord Italia, Milano, Como, e anche diversi tedeschi. Ho passato le estati della mia infanzia e della mia adolescenza al Cigno d’oro. Lavoravo alla reception, gestivo arrivi e partenze, e davo una mano a mia mamma a mandare avanti l’attività. Nel frattempo studiavo
anche per la maturità. I ritmi erano infernali, ma a quel tempo andava così, non ci si poteva fermare un
attimo, si andava a letto alle quattro del mattino e poi si ripartiva all’alba”.
Non tutti sanno che nel 1973 assunse la guida dell’Atam, l’azienda del trasporto pubblico riminese, dove fu promotore di una grande rivoluzione.

“Arrivai alla guida dell’Atam all’età di 26 anni, da poco laureato. Ero giovanissimo, ma mi rimboccai subito le maniche per valorizzare il trasporto pubblico locale, rendendolo un’alternativa credibile alla macchina. All’epoca in tanti spingevano per mandare in pensione i vecchi filobus, sostituendoli con mezzi a petrolio. Nessuno ormai li costruiva più, così decidemmo di farceli da noi, contattando varie aziende fornitrici: la Volvo, la Mauri, la Ansaldo. Il risultato fu un nuovo filobus, il Rim – Volvo, che tra l’altro fu presentato al congresso mondiale di Montreal del trasporto del 1978. Ancora oggi ne conservo un esemplare qui nel cortile nella mia azienda, a Poggio Torriana, dove tutti possono vederlo”.

fabbri sede

Il nome dei Fabbri è legato a filo doppio al marchio Vulcangas, oggi leader nel settore della distribuzione dei gas Gpl e Lng. Come nasce l’azienda?
“Il principio fù di Mio padre Mario che insieme ad alcuni amici, realizzò un deposito di stoccaggio di Gas. Questa realtà fece da apripista a quella che poi oggi è Società Italiana Gas Liquidi Spa-Vulcangas. Il primo amministratore delegato fu mio fratello Giorgio. Dopo l’incidente che gli costò la vita, presi il suo posto al timone dell’azienda. Ero già stato all’Atam e avevo diretto un’altra impresa di famiglia, la Steelmobil, che avevo contribuito a lanciare a livello mondiale, la nuova sfida mi piacque subito. Dopo i primi anni di rodaggio, la Vulcangas iniziò una crescita inarrestabile. La nostra rete di depositi si allargò a varie Regioni d’Italia, dalla Lombardia alle Marche passando per Piemonte, Umbria, Molise e Abruzzo. Contemporaneamente si sono moltiplicate anche le nostre filiali. Io ho sempre avuto la tendenza a far crescere ed espandere le aziende che dirigevo, anche a costo di assumermi dei rischi importanti. L’azienda deve proliferare, dare lavoro e portare un valore aggiunto al territorio in cui si trova.
La nostra crescita ha varcato i confini dell’Italia, arrivando fino in Jugoslavia.
Allora facemmo nascere la Europlin che in pochi anni divenne il primo operatore del mercato dei balcani. I miei interlocutori erano Inko Starec, Karel Vukovic e Janko Kosmina già presidente della IstraBenz, oggi OMV, e grande olimpionico velista.
Oggi l’azienda continua a consolidare il suo ruolo all’interno del mercato italiano ed Europeo. Da sempre
parte dei nostri sforzi vanno nella direzione di una maggiore sostenibilità ambientale, un tema importante per il futuro del nostro pianeta. Nei mesi scorsi, ad esempio, abbiamo eseguito presso la nostra stazione di Rimini il primo rifornimento di un camion con Bio-GNL, gas naturale liquefatto, non derivante da materiale fossile bensì da scarti agricoli. Un passo in avanti importante verso un mondo più pulito”.
Nella sua vita ha dovuto affrontare anche tante avversità, una su tutte: l’ictus.
“Non potrò mai dimenticare quella notte del 2 agosto 1999. Ero tornato da un incontro a Milano dove
avevamo trattato un affare davvero importante insieme ad altre società del settore. I ricordi di quella notte mi commuovono ancora. Fui trasportato d’urgenza all’ospedale Infermi e da lì inizio il mio calvario. Ho trascorso 23 giorni di ricovero a Rimini, poi fui trasferito al centro di riabilitazione San Giorgio di Ferrara. Quell’evento, per me, è stato una sorta di spartiacque. E’ stato difficile ritornare alla normalità, soprattutto è stato difficile riconquistare l’uso del linguaggio e della parola, dopo che per molto tempo avevo avuto difficoltà ad esprimermi correttamente. E’ un’esperienza che mi ha segnato in maniera indelebile e che da un certo punto di vista mi ha fatto maturare tantissimo. Ringrazio la mia famiglia, che mi è sempre rimasta a fianco e non mi ha mai fatto mancare affetto e sostegno” .

fabbri barche         barca vulcangas

Un grande imprenditore, ma anche un ‘lupo di mare’. Come nasce la sua passione per la barca a vela? 

“Pur abitando in una città di mare, per tanto tempo non mi sono mai interessato di nautica. Un mio vecchio amico, Francesco Bernardi, che lavorava in banca, mi ripeteva sempre: ‘allora, quando facciamo la barca?’. Un giorno, verso i 44-45 anni, ho capito che era arrivato il momento di buttarsi in questa nuova avventura. La barca, come ho già detto, per me è sempre stata una metafora della vita. Il lavoro di squadra è fondamentale, non si arriva in fondo ad una regata se ogni membro dell’equipaggio non fa la sua parte. Alla barca sono legati tantissimi ricordi ed è anche quella che mi ha regalato grandi soddisfazioni, a livello sportivo e non solo.
Con il tempo ho imparato a non avere paura del mare in tempesta, a sfidarlo come ho sempre fatto nel corso della mia vita con i problemi che mi si sono parati davanti”.

Scarica articolo: https://www.geronimo.news/media/sfogliabili/1613848900_geronimo-29-bassa-2.pdf

Comunicato stampa VULCANGAS – LNG e BIO LNG

VULCANGAS conferma il proprio impegno nello sviluppo di una rete di distributori, in Italia e all’estero, di GNL (gas naturale liquefatto). Come oramai riconosciuto, il GNL riduce del 30% le emissioni di CO2, annulla la produzione di polveri sottili e risulta essere più economico dei tradizionali combustibili.

L’Italia, seppure abbia iniziato in ritardo rispetto a paesi europei, ad oggi è leader in Europa per punti vendita , grazie agli 80 impianti già attivi.

Il fermento e l’attenzione riposta al GNL, da diversi settori quali il trasporto stradale pesante, le reti off grid e la mobilità navale, sono la conferma che il GNL è il prodotto di transizione dell’immediato futuro grazie alle proprie caratteristiche di flessibilità, economicità e soprattutto di ridotto impatto ambientale.

I maggiori produttori di mezzi pesanti hanno già realizzato ed immesso sul mercato modelli alimentati a GNL, molte aziende logistiche stanno convertendo le proprie flotte ed i grandi cantieri navali si sono oramai convertiti con le alimentazioni a GNL per le costruende navi. vulcangas-podcast

Il BIO GNL è il prodotto derivato totalmente da materiale organico che ha già esaurito il suo ciclo di carbonio e prodotto in Bioraffineria grazie alla digestione anaerobica di materia organica come cibo o rifiuti animali ed è totalmente ecologico.

Grazie alla grande flessibilità di utilizzo del prodotto, nel breve termine si prevede l’impiego del BIO GNL in vari settori, quali la logistica primaria la mobilità leggera e pesante, l’industria ed il settore marittimo.

L’amministratore delegato Giacomo Fabbri di Vulcangas ha annunciato oggi che il primo rifornimento di BIO GNL è stato caricato e presto sarà distribuito alle flotte di mezzi pesanti che potranno viaggiare per il nostro paese senza produrre CO2 aggiuntiva.

VULCANGAS è tra i pionieri in Italia e prosegue nel proprio impegno ambientale lanciando nuovi prodotti a ridotto impatto ambientale.

“Ci inorgoglisce essere i primi in Italia a credere nel BIO GNL. È frutto di sacrificio, di visione e di un grande impegno e significa, per VULCANGAS, credere sempre nel cambiamento” conclude Fabbri.