Conferenza GNL Roma Fiera Oil non Oil 2019

Qui il link al video: https://youtu.be/_88BXMfXckc

GNL, 5 ANNI DI ESPERIENZE: SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE, INVESTIMENTI, SOSTENIBILITA’

OIL NON OIL ROMA, 23 OTTOBRE 2019 – SALUTO DI APERTURA

GIACOMO FABBRI, PRESIDENTE GRUPPO MERCEOLOGICO GNL ASSOGASLIQUIDI/FEDERCHIMICA

Buon pomeriggio a tutti,

Con molto piacere porto il saluto di apertura di questo convegno da parte di Assogasliquidi/Federchimica, che dal 2013 ha esteso il suo ambito di rappresentanza all’interno di Confindustria al settore del GNL in tutta la filiera del prodotto: dalle imprese titolari delle infrastrutture di approvviggionamento, a quelle che provvedono alla distribuzione, nonché alle aziende che forniscono apparecchiature, impianti e servizi di trasporto del prodotto.

Negli ultimi cinque anni il mercato del GNL ha vissuto uno sviluppo consistente, arrivando oggi a rivestire un ruolo centrale nelle politiche di salvaguardia ambientale e sicurezza energetica e, in questo periodo, Assogasliquidi ha cercato di accompagnare le Imprese impegnate in importanti investimenti in questo segmento.

Il convegno di oggi, quindi, si propone di offrire un’analisi dettagliata dell’attuale struttura del mercato e delle dinamiche che ne hanno determinato lo sviluppo, partendo dalla consistenza dell’infrastruttura e dall’analisi di sostenibilità degli investimenti.

Si tratta di un’occasione per fare un bilancio, a 5 anni dalla costruzione del primo punto vendita in Italia per il trasporto pesante e, a tal riguardo, voglio ringraziare l’organizzazione della Fiera di Oil non Oil per aver consentito ad Assogasliquidi di strutturare questo momento di approfondimento, penso utile e proficuo per tutte le realtà – Istituzioni pubbliche e Imprese – che sono fortemente impegnate a garantire lo sviluppo di una filiera nazionale del GNL in tutti i suoi utilizzi.

L’Italia, infatti, nel settore del GNL presenta numeri di assoluto rilievo raggiunti in appena 5 anni: oggi gli impianti di distribuzione di GNL per il trasporto pesante sono arrivati a 55 e l’Italia è il primo Paese in Europa, seguita dalla Spagna con 36 e dalla Francia con 19.

In pochi anni, il GNL ha conosciuto pertanto un grande sviluppo e oggi, grazie alle sue proprietà ecologiche – riconosciute anche dalla Commissione Europea che l’ha inserito nella direttiva DAFI – sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle politiche di decarbonizzazione e sicurezza energetica.

Voglio innazitutto ringraziare le Istituzioni – il Ministero per lo sviluppo economico, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la Regione Lombardia – oggi presenti che si sono occupate da subito del comparto del GNL definendo fin dal 2014 apposite linee guide in materia di sicurezza antincendio,  specifiche procedure amministrative  che attuando i principi della direttiva DAFI permettono di  giungere ad una rapida autorizzazione dei progetti di Small Scale LNG, nonchè, a livello regionale di apposite misure di promozione e di sostegno degli investimenti delle aziende in questo comparto.

Si è trattato di un esempio virtuoso di come il nostro Paese può essere un’eccelenza nello sviluppo e nella crescita se il pubblico ed il privato – ognuno per le proprie competenze e nel rispetto reciproco dei ruoli – collaborano per creare le condizioni ottimali per consentire la libera esplicazione degli investimenti.

Abbiamo voluto costruire l’evento di oggi per consentire alle Imprese impegnate in tutta la filiera di poter “raccontare” la propria esperienza maturata in questi cinque anni anche portando all’attenzione il proprio “case history”, nonchè i prossimi impegni necessari a garantire un ulteriore sviluppo del settore, incrementando così la competitività del mercato nazionale.

Riteniamo, infatti, che – per il suo ridotto impatto ambientale, utile per raggiungere i target europei di decarbonizzazione ed avere una migliore qualità dell’aria, il GNL debba essere sempre più centrale nelle agende dei Governi e soprattutto dell’Italia.

Oggi possiamo essere fieri di essere leader in Europa per i punti vendita stradali e per i progetti di depositi di Small Scale LNG autorizzati, ma tanto altro ancora deve esser fatto.

Assogasliquidi, in rappresentanza delle imprese impegnate nel settore GNL, ha fin dal 2013 compreso le potenzialità del mercato e insieme alle Imprese ha lavorato per creare il quadro normativo e regolatorio che fosse di stimolo e di ausilio alle iniziative industriali, in tutti i comparti di interesse: servizi di Small Scale LNG, punti vendita carburanti a servizio del trasporto stradale, sviluppo di impianti industriali e reti off-grid con specifiche caratteristiche, nonché da ultimo il bunkeraggio di GNL per la propulsione marittima e per i servizi di bordo della nave.

A nostro parere è necessario che vengano poste in essere ulteriori misure di promozione e di stimolo che consentano al Paese di disporre in tempi brevi di basi nazionali di approvvigionamento, così come di un quadro di promozione e di supporto per chi sceglie di utilizzare il GNL per trasportare merci, sviluppare soluzioni per la propulsione delle navi e dei servizi di bordo come norme di defiscalizzazione o tariffe portuali agevolate, in linea anche con quanto previsto dal recente Piano nazionale Energia e Clima.

 

L’auspicio è che – anche tramite gli apporti tecnici e di esperienza che verranno proposti dai Relatori di oggi – le Istituzioni competenti dispongano di un quadro ancor più completo che consenta di assumere delle misure concrete già dalla prossima Legge di Bilancio, in modo tale da cogliere appieno tutte le grandi potenzialità e i vantaggi legati al GNL.

Come sempre, Assogasliquidi si pone a completa disposizione delle Istituizioni come interlocutore per gli approfondimenti tecnici necessari e per l’individuazione delle migliori misure normative, tecniche e operative che consentano al nostro Paese di superare gli attuali gap infrastrutturali e moltiplicare i già ottimi risultati raggiunti in questi primi 5 anni nello sviluppo del mercato del GNL.

Buon lavoro!

“La sfida del nostro secolo è adottare un’idea di sviluppo sostenibile” – Kofi Annan

Società Italiana Gas Liquidi S.p.a.– VULCANGAS – è un’azienda leader del territorio nella distribuzione dei gas di petrolio liquefatti.
Incontriamo il suo Amministratore Delegato, Giacomo Fabbri nel quartiere generale di Torriana.
Ci racconti la storia del gruppo.
“Il nostro è un gruppo che storicamente si occupa di gas liquefatti, da oltre 50 anni commercializziamo GPL ed affini. Quest’intrapresa nasce dall’intuizione di mio nonno che è sempre stato un uomo pratico e lungimirante. L’azienda è sempre stata gestita dai figli, prima da mio zio Giorgio, uomo capace e dinamico, poi da mio padre Enrico, uomo pragmatico e dalle grandi visioni. Siamo partiti come Trader di prodotto importando gas dall’Algeria e dal Mare del Nord per approvvigionare i player nazionali.
La conduzione della società, all’inizio, era in capo a mio zio che è mancato nel 1984 per un incidente stradale.
Mio padre, che si occupava di altre nostre aziende, venne chiamato a prendere il posto del fratello e da quel momento l’azienda ha cambiato pelle.
Infatti, alla fine degli anni 80 iniziano a rarefarsi dal mercato i grandi Traders “nazionali” a beneficio delle multinazionali e lui, intuendo il nuovo scenario, decide di spostare l’azienda dal trading alla commercializzazione sulla clientela finale, andando ad occupare la maggior parte della catena del valore.
La sua strategia si rivela da subito estremamente corretta ed il mercato gli dà ragione. Dal 1985, per 20 anni viviamo una crescita importante con tassi medi del 15% sviluppando una solida clientela finale e dotando, nel contempo, l’azienda di una rete di distribuzione carburanti che prima non avevamo.
Poi nel 1999 mio padre Enrico a 51 anni viene colpito da un ictus che lo tiene lontano dagli affari per molto tempo.
Li’ entra in gioco lei.
“Esatto. Il sottoscritto a 25 anni si trova davanti ad una scelta che la famiglia pone davanti, devo dire, con atteggiamento molto sereno. Le mie scelte potevano essere due: dire no ma questo avrebbe significato aprire l’azienda a terzi oppure raccogliere la sfida che mi era stata posta. Io mi sono sentito in dovere di accettarla e sa perché? Fino ad allora avevo avuto una buona vita, avevo avuto tempo per viaggiare, studiare, divertirmi.
Era venuto il momento di “restituire” il vantaggio che la mia famiglia mi aveva dato e ho quindi ritenuto giusto fare la mia parte”.
È stato difficile?
“Non è stato facile. Mi sedevo a tavoli che non erano i miei. A quell’età non sei pronto per un impegno così gravoso. La controparte o i tuoi colleghi hanno il triplo dei tuoi anni, tu esci dall’università e devi sviluppare una crescita accelerata. Io lo chiamo ‘il battesimo del fuoco’. Sono occorsi anni per imparare le regole di ingaggio e le liturgie proprie del mondo degli affari.
Era mio compito farlo nella convinzione che i valori trasmessi dalla famiglia fossero uno dei pilastri fondamentali della vita. Nasciamo, viviamo ma sono i principi educativi della famiglia quelli che anche involontariamente ti formano.
Non si è trattato di una sfida ma di un dovere verso mio padre che si era ammalato e verso mio nonno, un uomo integro e lucido che aveva aperto la strada al nostro futuro. Li’ è iniziato il mio percorso continuando a sviluppare l’azienda in linea con i nostri piani industriali. Il gruppo negli anni ha continuato a rafforzarsi nei segmenti distributivi del gas sia per l’uso combustione che autotrazione. Poi a cavallo del millennio lo scenario energetico mondiale iniziare a mutare. Noi stando nel settore l’abbiamo capito prima, e ci siamo fatti trovare
INCONTRI pronti al cambio del paradigma.giacomo fabbri primo piano
E lì cosa accade?
“Vediamo che i prodotti classici, ad alto impatto ambientale o estremamente volatili nei prezzi, cominciano a soffrire e pertanto cerchiamo un prodotto da affiancare ai classici, che sia più compatibile con le nuove esigenze, trovandolo nel gas naturale liquefatto in Italia conosciuto con il nome di GNL. Una sfida a me particolarmente cara che ho seguito direttamente dal 2011. È stata un’intuizione in cui crediamo fortemente e sarà il tempo a dire se sia stata fortunata”.
Che caratteristiche ha il metano liquido?
“È un prodotto che si candida alla transizione energetica avendo tra le tante, due caratteristiche fondamentali: la versatilità ed il fatto che, per essere impiegato, necessita di semplici upgrading tecnologici. Ha un bassissimo impatto ambientale, è elastico nell’impiego infrastrutturale ed è facile da trasportare. La liquefazione lo rende puro, quindi più energetico. Le riserve mondiali sono estremamente abbondanti e perciò il suo prezzo sul lungo periodo è decisamente più stabile. Non produce polveri sottili, le famose PM10 responsabili dell’inquinamento atmosferico. In generale le emissioni da combustione del GNL sono notevolmente più basse, rispetto ad altri prodotti equivalenti.
Da quali canali proviene?
Per il mercato del mediterraneo i paesi prevalenti sono l’Algeria ed il Quatar. A livello mondiale Usa, Russia, Algeria e Quatar sono i maggiori produttori.
Il mercato energetico mondiale è diviso in macro zone ed ognuna, ha normalmente un distretto prevalente di fornitori.
Quindi il suo valore primario è dato dalla semplicità di conversione.
“Esatto. Permette una facile conversione energetica perché impiega, in larga parte, le stesse tecnologie dei motori a gasolio e benzina.
Per cui capisce che le caratteristiche ideali ci sono tutte. Dato questo contesto il gruppo ha deciso di investire in questo settore”.
Quanto pesa sul mercato?
“Oggi ancora poco in termini generali. Il mercato è in un’assoluta fase di espansione. Oggi il parametro che guardiamo è il tasso di crescita. Per farle un semplice esempio nei settori maturi ove operiamo , il tasso di crescita è mediamente tra il 2% ed il 4%. Il tasso di crescita nel settore del GNL è pari al 400%.
La nostra strategia è molto semplice. Avendo una rete distributiva già pronta, andiamo ad inserire il GNL come nuovo prodotto, stimolando il mercato verso la conversione energetica ed accompagnando nella transizione i nostri clienti.
Qualche dato?
“È in atto una crescita velocissima con potenzialità enormi. A fine 2014 i mezzi alimentati a GNL erano poche decine, oggi siamo a qualche migliaio, ed in continua fortissima crescita. Le principali multinazionali automobilistiche stanno convertendo le loro produzioni verso i motori a gas a ritmo sostenuto. Anche sul lato navale i più grandi gruppi armatoriali mondiali stanno varando navi alimentate a GNL.
Stiamo investendo anche in questo segmento, le infrastrutture portuali o SMALL SCALE LNG. Assieme ad importanti players del settore stiamo realizzando un deposito costiero nel porto di Livorno, abbiamo un altro progetto in Sicilia e stiamo valutando l’Est Europa”.
Una conversione profonda.
“Nel nostro mondo, quello dell’energia, i cambiamenti sono netti, non progressivi. Ogni imprenditore intercetta i segnali del mercato secondo la sua sensibilità e la sua forza ma tutti, in quanto abitanti di questa terra, dobbiamo prevedere, a mio avviso, un approccio etico.
Dell’energia non si può fare a meno perché rappresenta benessere, ricerca e progresso. Ma dobbiamo saperla declinare al rispetto dell’ambiente e della vita”.
La vostra filosofia sposa in pieno questa causa.
“Siamo da sempre eco friendly. Lei pensi che uno dei nostri “gingle” negli anni ‘90 era ‘L’ENERGIA PULITA’.
Per noi essere ‘puliti’ dal punto di vista ecologico è normale. Fa parte della nostra cultura aziendale. Da sem36
pre commercializziamo gas che come si sa, ha un minore impatto ambientale rispetto ai prodotti liquidi.
Basti solo pensare che la sede in cui ci troviamo qui a Torriana è costruita in legno ed è certificata AA+ con impatto ambientale quasi a 0.
Quanti siete in azienda?
“ Il gruppo conta circa 120 dipendenti diretti e 200 indiretti che condividono il sistema di valori creato all’interno.
E siete molto integrati al territorio.
“Un valore fondamentale. Le imprese e i territori che le ospitano se non sono in osmosi, muoiono. Ognuno deve fare la sua parte.
Io provengo da una famiglia riminese. La radice della Romagna è fortemente radicata in me. Siamo in una terra schietta, fatta di gente per bene con la schiena dritta. E io mi ritrovo perfettamente in questa descrizione. Mi sento un romagnolo con pochi fronzoli”.
Collaborate con molte realtà eccellenti del territorio.
“Sì, con il Circuito di Misano dove partecipiamo sin dall’inizio alla manifestazione TRUCK DAY.
E con il basket?
“Il progetto RBR mi è piaciuto subito quando la cordata di amici, amanti dello sport e della città, che lo ha messo in piedi mi ha coinvolto. Abbiamo sempre avuto una bella tradizione locale nella pallacanestro che è molto sentita. L’entusiasmo nel vedere la squadra giocare una partita è sempre grande. Vado al Palazzetto sempre accompagnato da mia figlia di 12 anni, una tifosa appassionata.
Il suo ruolo in Confindustria Romagna?
“Ho sempre pensato che l’esperienza associativa vada intesa come un servizio. Un’esperienza importante che reputo di sostegno al nostro territorio. Ho interpretato così sia l’esperienza in Confindustria Romagna che quella in Assogasliquidi, l’associazione di categoria del nostro settore.
Anche sul piano sociale da tanti anni aiutiamo l’associazione Papà Giovanni XXIII e aiutiamo alcune case famiglia, cosa a cui mio padre in particolare tiene molto”.
Suo padre, laureato in Ingegneria Civile a soli 24 anni, Presidente del gruppo e figura di riferimento, emana una naturale autorevolezza.
“Lui è un grande stratega. Non ha mai esercitato l’autorità perché non ne ha mai avuto bisogno. È stato bravissimo sia come padre che come imprenditore ed ha esercitato i due ruoli in maniera naturale, senza doversi imporre. Abbiamo uno splendido rapporto, a volte ci scontriamo quando abbiamo visioni diverse, ma tra noi siamo sempre sinceri.
In azienda è fondamentale la linea del comando, ho sempre reputato corretto che l’ultima parola fosse del Presidente. Per onestà, devo dire che mio padre mi ha sempre lasciato fare, fidandosi e supportandomi. Ed anche questa è una bella fortuna.
Una brava persona Giacomo Fabbri, che si definisce ‘egoista della sua libertà personale, senza sovrastrutture, con un profilo poco mondano e frequentazioni riservate con gli amici di lunga data.

GNL: la conferma di molte promesse

Solo 5 anni fa lo sviluppo del GNL sembrava un’utopia. Oggi in Italia si contano 35 distributori, 20 impianti civili ed industriali ed oltre 2.000 camion circolanti.

Ve ne parlo nella mia analisi su

Giacomo Fabbri – Vulcangas

Fonte staffettaonline.com

Cinque anni fa, mentre un intero settore industriale già storicamente solido nel campo dell’energia era pronto a diversificare le proprie attività entrando attivamente nella realizzazione di strutture distributive per il GNL, nei tavoli dei congressi più qualificati come quelli di Conferenza GNL – nei quali Assogasliquidi è sempre stata presente e proattiva nel portare il grande interesse dell’industria – ci si confrontava affannosamente sull’amletica questione attendendo che l’Europa concedesse fondi per far partire gli investimenti, che il Governo varasse piani di sviluppo delle infrastrutture e che il prodotto iniziasse a confluire sulle nostre coste.

In quel momento molte erano le tematiche aperte, che annebbiavano l’orizzonte rendendo difficile intravedere un percorso ben delineato per lo sviluppo di un settore. Mancavano norme per la costruzione degli impianti, mancavano riferimenti chiari per le fasi autorizzative, mancava, soprattutto, una solida conoscenza delle caratteristiche del GNL.

Non tutto, però, già allora appariva negativo perché attorno al GNL si registrava un entusiasmo contagioso proveniente dall’Europa a cui rispondevano in modo proattivo, e prime fra tutte, le aziende della nostra Associazione.

Proprio grazie al contributo costruttivo fornito da Assogasliquidi alle Amministrazioni competenti, si sono potuti aprire tavoli di lavoro estremamente prolifici che hanno costruito in pochi anni un ambiente normativo chiaro e ben definito dal quale hanno potuto prendere le mosse i primi investimenti nelle infrastrutture di distribuzione del GNL sia per le utenze industriali e civili, sia per quelle stradali.

L’industria non è stata a guardare ed ha dimostrato di saper mettere a frutto le opportunità offerte da un mercato che, pur mostrando un forte potenziale, ancora non esisteva.

In pochi anni la disponibilità di regole chiare per la costruzione degli impianti per GNL ha consentito l’avvio di una stagione di crescita incredibile del settore che ha bruciato le più ottimistiche previsioni passando dal singolo impianto di distribuzione stradale di GNL disponibile nel 2014 agli oltre 35 aperti oggi, a cui si aggiungono la realizzazione di circa 20 impianti civili ed industriali, in crescita, e di alcune reti isolate.

Questi risultati appaiono ancor più interessanti se si considera che il sistema ha acquisito un’accelerazione formidabile anche dal punto di vista della consistenza del parco degli automezzi circolanti che, in pochissimi anni, ha visto il numero di camion alimentati a GNL impennarsi superando velocemente quota 2.000. La crescente richiesta è ben supportata dall’offerta di mezzi che è andata ampliandosi con diversi modelli e versioni che oggi consentono ai trasportatori di attingere ad un paniere variegato.

In un quadro in continua crescita lo sforzo di coordinamento dei principali temi sul tavolo e di corretta divulgazione delle esigenze e delle opportunità legate alla crescita di questa industria è perfettamente coniugato dalla continua e proficua collaborazione tra Assogasliquidi e Conferenza GNL che, per il prossimo anno, congiuntamente a Freight Leader Council, parteciperanno alla stesura di una monografia dedicata alle potenzialità del GNL proprio nel settore dei trasporti pesanti. Questo ulteriore strumento fornirà utili spunti di approfondimento delle caratteristiche e delle potenzialità del combustile mirato direttamente al modo dell’autotrasporto.

Nella catena dell’approvvigionamento del prodotto, anche per l’ultimo anello mancante i passi in avanti sono consistenti grazie alla pubblicazione delle guide tecniche dei Vigili del Fuoco proprio sulla costruzione dei depositi Small Scale (SSLNG), alla cui stesura Assogasliquidi ha attivamente partecipato. Oggi, in un quadro normativo di chiarimento degli aspetti tecnici e di gestione dei depositi, la loro realizzazione subirà una accelerazione certa.

Questo anello congiungerà idealmente la terra al mare consentendo di impiegare pienamente il GNL anche nei trasporti marittimi; a questo ulteriore obiettivo lavora la nostra Associazione in stretta collaborazione con Assoporti, Confitarma e Assoarmatori.

Forse oggi qualcuno ancora sta cercando di capire chi sia l’uovo e chi la gallina, ma nel frattempo, superando le etichette e le classificazioni, il nostro Paese ha saputo dimostrare che l’intraprendenza e l’organizzazione dell’industria, coadiuvata dall’associazione di settore e competentemente supportata dal decisionismo delle pubbliche amministrazioni, può raggiungere livelli che solo cinque anni fa sembravano impossibili ai più.

Joint venture Vulcangas-Rinascita Basket Rimini

RBR, una squadra che darà il 100%, sia in campo che fuori, attrezzata per raggiungere gli obiettivi e i sogni di una “comunità” intera, la nuova tribù dei canestri biancorossi. Il tutto partendo da organizzazione, territorialità e motivazioni forti, che sono alla base dei valori di Rinascita Basket Rimini.

Ci siamo anche noi come parte attiva di questo progetto di rilancio di un movimento, dice il nostro amministratore delegato, Giacomo Fabbri:
“Il progetto c’era stato presentato da tempo dagli amici Colombo e Maggioli, lo abbiamo condiviso subito perché crediamo che le imprese abbiano un dovere sociale sui territori nei quali  insistono. Dare una mano ad una società sportiva che parte dalla valorizzazione dei giovani è ampiamente nelle nostre corde, abbiamo sostenuto da sempre l’avviamento dei ragazzi nello sport, anche a livello formativo – spiega l’imprenditore – . Mi hanno chiesto di entrare nel CDA, ringrazio per l’opportunità che mi è stata data e sono onorato di poter seguire così da vicino questa iniziativa della quale, ripeto, siamo stati convinti fin da subito. Come Vulcangas, infatti, non vediamo credito-debito tra le aziende e i territori, ma secondo noi c’è un dovere, coniugato con le possibilità, di aiutare per quanto possibileil territorio. Si tratta di essere partecipi della vita di un territorio nel quale si è inseriti, e per il quale bisogna fare qualcosa. L’impresa, quindi, deve dare una mano perché è attore importante della città”.

TUTTI I COMPONENTI DEL CdA RBRGiacomo Fabbri CdA RBR
Paolo Maggioli (presidente)
Moreno Maresi (vice-presidente)
Paolo Carasso (amministratore delegato)
Davide Turci
Massimo Colombo (Coser)
Ermanno Pasini (Garden Sporting Center)
Giosuè Boldrini (Studio Boldrini)
Roberto Fabbri (Dulca)
Stefano Francioni
Alessandro Pesaresi (Pesaresi Costruzioni)

Assogasliquidi – Dott. Giacomo Fabbri presidente del gruppo merceologico GNL

L’assemblea di Assogasliquidi, svoltasi oggi a Roma, ha confermato per altri tre anni Francesco Franchi (Costiero Gas Livorno) presidente e ha nominato Andrea Arzà (Liquigas) presidente del gruppo merceologico GPL combustione, Marco Roggerone (Gruppo Autogas) presidente del Gruppo merceologico GPL autotrazione e Giacomo Fabbri (Società italiana gas liquidi – Vulcangas) presidente del gruppo merceologico GNL.

Il mercato del GPL tiene ma si potrebbe fare molto di più, dati i benefici, economici e soprattutto ambientali, legati a questa fonte energetica

Assogasliquidi è l’associazione di Federchimica, che rappresenta le imprese dell’intera filiera dello stoccaggio e della distribuzione dei gas liquefatti (GPL e GNL) per uso combustione e autotrazione, nell’ambito della quale sono stati presentati i dati sull’andamento del settore riferiti all’anno 2017 e ai primi mesi del 2018, tracciando anche gli scenari futuri.

Confindustria Romagna: eletti i vertici della delegazione territoriale riminese

La delegazione riminese di Confindustria Romagna  presieduta da Simone Badioli (Aeffe), ha eletto due vicepresidenti, Giacomo Fabbri (Società Italiana Gas Liquidi) e Alberto Ioli (Saigi Scarl) e quattro consiglieri: Laura Fincato (Airiminum 2014), Rosella Giordano (Poste Italiane), Annunziato Matrà (Trenitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), Roberto Patumi (Webit).

“La nuova governance di Confindustria Romagna, avviata con l’assemblea generale del 27 ottobre scorso, si sta completando – commentano Paolo Maggioli Presidente di Confindustria Romagna e Simone Badioli Presidente della
delegazione riminese. Oggi segniamo un ulteriore passo importante dopo le elezioni della delegazione di Ravenna e dei presidenti delle sezioni merceologiche”.

Tutti i neo-eletti della delegazione entrano a far parte del Consiglio generale dell’Associazione e affiancheranno la presidenza della delegazione territoriale nella definizione delle linee strategiche e progettuali per la provincia di Rimini.

“Con la fusione non si è persa la sensibilità ai temi d’interesse locale, la delegazione d’imprenditori riminesi sarà impegnata nel tenere i rapporti con le istituzioni locali e nel lavorare affinché siano valorizzate le eccellenze del territorio e risolte le problematiche che ne rallentano lo sviluppo nel quadro più ampio dell’area vasta Romagna”.

L’Assemblea elettiva di delegazione che si è tenuta martedì 21 febbraio 2017, è stata l’occasione per fare il punto sulle tematiche territoriali di maggiore interesse.

Nel comunicato stampa ufficiale le linee programmatiche:

 

Assogasliquidi, Fabbri Giacomo ai vertici

Giacomo Fabbri, amministratore delegato del Gruppo Vulgangas di Poggio Torriana di  Rimini, azienda leader nel settore della distribuzione di GPL e GNL sia ad uso domestico sia ad uso autotrazione, è stato nominato presidente del Gruppo Merceologico Autotrazione. Con questo diventa anche vicepresidente nazionale di Assogasliquidi. Tutto è stato deciso nell’ assemblea annuale dell’ Associazione di Federchimica che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (Gpl e Gnl) per uso combustione e autotrazione. giacomo fabbri presidente assogasliquidiNel corso dell’ evento sono stati presentati i dati del settore. Nel 2015 il fabbisogno di Gpl è stato pari a 3,3 milioni di tonnellate, di cui 1,7 milioni ad uso combustione e 1,6 ad uso autotrazione. Sono più di 7 milioni le famiglie italiane che si riscaldano, cucinano e producono acqua calda grazie al Gpl, che riesce a raggiungere anche le aree più disagiate del nostro territorio (comunità montane, aree rurali ed isole). Sono 1.750.000 le autovetture alimentate a GPL in circolazione e oltre 3.800 i punti vendita disponibili su tutto il territorio nazionale. Giacomo Fabbri, (nella foto) 43 anni, da oltre 17 anni nel settore, ora avrà il compito di presiedere il settore specifico dell’autotrazione e continuare a gestire la sua azienda. Un’ azienda che prima di tutto mette davanti il  rispetto per la natura. E’ questo uno dei valori identitari di Vulcangas, presente su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di filiali opportunamente posizionate per fornire a tutti i clienti un punto di riferimento. Gli investimenti in ri cerca e innovazione hanno spinto l’ azienda riminese ad aprire la divisione delle energie rinnovabili e più recentemente quella del Gas Naturale Liquefatto. Per il settore dell’ autotrazione, Assogasliquidi ha posto l’ accento sulla necessità di implementare politiche di promozione e di sviluppo nell’utilizzo dei carburanti gassosi. Proprio per le basse emissioni di gas climalteranti, estremamente inferiori rispetto ai combustibili tradizionali, sarebbero indispensabili politiche di regolamentazione e di fiscalità – come la revisione della tassazione automobilistica che favoriscano il Gpl e il GNL, anche alla luce della riduzione del prezzo della benzina che ha reso ancora più fragile la domanda di tali prodotti.

Con un filo di GAS

la fortuna di Vulcangas: la capacità di adattarsi alle evoluzioni del mercato

Ci può essere un cuore grande anche in un lavoro apparentemente arido come la commercializzazione di gas. In altre parole: la fortuna di un’azienda come la Società Italiana Gas Liquidi Spa – e del suo marchio commerciale conosciuto in tutta Italia, cioè Vulcangas – non dipende soltanto dalle pur oculate scelte strategiche e dall’espansione di un mercato come quello del GPL e GNL, ovvero il prodotto principale nell’economia del Gruppo.Sede torriana Vulcangas - uffici amministrativi autotrazione

Per diventare una realtà che fattura oltre 100 milioni di euro (anche se il fatturato varia di anno in anno in base alle alle oscillazioni del mercato petrolifero e all’andamento anticiclico del settore specifico) è necessario essere dinamici e veloci nel reagire alle mutazioni del mercato.

Vulcangas è una realtà che occupa un centinaio di dipendenti e che nel ramo dell’autotrazione, possiede ormai una 50 di distributori a marchio proprio è importante anche l’aspetto umano.

La nostra è un’azienda giovane, spiega il dott. Giacomo Fabbri,da sempre cerchiamo di assumere professionisti, molti dei quali laureati, di formarli e farli crescere all’interno del gruppo.

Enrico Fabbri & Giacomo Fabbri - Vulcangas - GNL - GPL - rivista platinium aziende e protagonisti - giugno 2008