AL PASSO CON IL FUTURO: INTERVISTA AL DOTT. GIACOMO FABBRI

Di seguito l’intervista che il dott. Giacomo Fabbri, Amministratore Delegato di Vulcangas, ha rilasciato per Ecoterre, bimestrale del gruppo Geronimo Network dedicato al mondo green.

Ci racconti il vostro percorso…

Nel nostro DNA c’è sempre stato un occhio attento all’ambiente. Abbiamo puntato anzitempo sui gas che nella filiera del petrolio sono i prodotti col minor impatto ambientale. Abbiamo iniziato oltre un cinquantennio fa con il GPL che rispetto ai carburanti tradizionali, ha sempre manifestato qualità ecologiche particolari, in quanto non produce polveri, né NOx e sviluppa poca CO2.  Poi nel nostro percorso ci siamo avvicinati al LNG, gas metano liquefatto ed in infine al BIOLNG, gas metano liquefatto, prodotto non da fonti fossili ma bensì da fonti BIO. Abbiamo sempre considerato i gas prodotti più rispettosi per l’ambiente. Molti parlano di avvento della Green economy. Noi ci abbiamo sempre creduto”.

Come è nato il combustibile bio?

Dall’essere concordi sul fatto che il mondo dell’energia sia in rapida e profonda conversione. Noi partiamo facilitati perché con oltre 50 anni di esperienza nel mondo dei gas, il passaggio è stato naturale”.

Cosa sono esattamente i BIOGAS?

Sono gas prodotti da digestioni anaerobiche o da processi chimici da deperimento e trasformazione di materiale organico che ha già esaurito il suo ciclo di CO2. Sono i famosi prodotti Non Clima Alteranti! Nella ricerca sui biofuel per noi è stato logico andare verso il bio metano, nella fattispecie il BIOLNG, gas metano bio reso liquido”.

Una scelta difficile?

Direi una gestazione emozionante ed avvincente accompagnata da un grande slancio anche se non le nascondo che alcune notti non sono state tranquille e dei giorni li abbiamo vissuti con un certo pathos. L’impresa, ritengo, debba vivere di slanci innovativi che si spera, poi, siano confermati dai mercati.

Il vecchio paradigma tra visione e rischio d’impresa. L’energia è un bene primario che misura l’evoluzione dell’uomo, i suoi traguardi sia in termini tecnologici che di benessere. Una civiltà avanzata è una civiltà energivora. Il mondo richiede sempre più energia ed occorre trovare la strada per produzioni a basso impatto che sostituiscano i sistemi classici.

La vera sfida del futuro riguarda l’essere rispettosi dell’ambiente e trovare il modo di produrre energia a basso costo. Così che possa essere usata da tutti e senza danni al pianeta”.

E qui nascono i bio carburanti.

“Noi ci inseriamo in questo settore con una partnership nella produzione di biocarburante attraverso una bioraffineria della provincia di Lodi, nostro primo fornitore- BIO produttore.

 Il nostro intervento a fronte di chi realizza l’investimento è l’impegno pluriennale al ritiro di tutto il prodotto. In questo modo aiutiamo i produttori, spesso e volentieri soggetti agricoli, ad eliminare l’incognita della vendita a buon fine garantendo a chi investe in bioraffinerie un rientro sicuro.

Il mondo agricolo è un candidato naturale alla produzione di biocarburante sebbene la loro impostazione imprenditoriale sia estremamente lontana dalle dinamiche del mondo dell’energia.

Bisogna far incontrare questi due mondi dalle diverse velocità, uno legato alla stagionalità ed alla terra, l’altro riferito agli indici di Borsa. La chiave di volta è stata trovare un terreno comune all’interno dei propri processi industriali dove ognuno li ottimizza ed insieme si crea un’osmosi continua e circolare. Da un lato gli scarti diventano nuova materia prima, energia, e dall’altro gli utilizzatori si possono approvvigionare di BIOLNG in maniera del tutto simile a come si fa per i prodotti classici”.

Come avviene questa fase?

“Devo dire che qui abbiamo avuto conferma della nostra intuizione trovando come primo, sensibilissimo, partner, il mondo dell’autotrasporto pesante. Le grandi compagnie di trasporto sia nazionali che internazionali sono pronte ed hanno la cultura che li porta ad ‘essere ecologicamente corretti’.

Nel quadro regolatorio europeo viaggiare a metano liquido comporta numerosi vantaggi sia economici che di mobilità. Si pensi che la Germania non fa pagare i pedaggi autostradali a chi viaggia a LNG oppure alla Francia che permette l’ingresso nei centri cittadini a mezzi alimentati a metano. Molte aziende di trasporto si stanno dimostrando virtuose, cercando di attenuare il loro impatto ambientale, avvalendosi di prodotti Green. Le faccio l’esempio di Iveco, l’azienda italiana che per prima ha creduto nella mobilità a gas per abbattere le immissioni inquinanti. Grazie alla sua intuizione oggi è tra i primi produttori mondiali di mezzi pesanti alimentati a metano”.

Quindi la formula per essere vincenti in questo settore qual è?

“Ci vuole competenza, verità e progettualità. Non esiste una bacchetta magica per convertire i bisogni energetici delle civiltà avanzate in poco tempo. Bisogna creare la cultura attraverso il legislatore ed i sistemi industriali e produttivi per realizzare alternative valide con fonti rispettose dell’ambiente. Le “energie” per decollare devono essere semplici ed economiche. I consumatori devono essere aiutati nella transizione energetica. I biocarburanti sono composti da scarti, i rifiuti di casa nostra. Pertanto, si potrebbe partire dal proprio territorio per creare economie circolari virtuose e rispettose dell’ambiente. Le grandi flotte preferendo le nostre stazioni di servizio per i loro rifornimenti non solo risparmiano ma inquinano “meno”.

Come è distribuita la vostra presenza con il biocarburante sul territorio?

“In Italia abbiamo circa una quarantina delle nostre oltre 100 stazioni di servizio, abilitate all’erogazione di metano liquido. Abbiamo scelto quelle disposte sulle principali arterie del trasporto così da rendere più agevole i rifornimenti ai nostri clienti. A Rimini in Via Flaminia abbiamo inaugurato nel novembre 2020 il primo punto, di rifornimento BIOLNG in Italia”. 

Come vede il delinearsi del prossimo futuro?

“Noi continueremo a commercializzare i gas con la linea di prodotti classici legato alla filiera del fossile, il GPL padre naturale della nostra storia aziendale, e ci proiettiamo nel futuro immaginando una velocissima ed importantissima crescita del gas naturale liquefatto sia da fonte fossile sia da fonte bio. Nei nostri progetti a medio e lungo termine, con l’idea di portare l’esempio italiano nella commercializzazione del metano liquido e del bio metano liquido oltre confine, è previsto uno sbarco sui mercati europei in maniera decisa; abbiamo già cominciato a muovere passi in Germania, Francia, Belgio e Olanda oltre ad oramai una presenza affermata in Serbia, Bulgaria e Romania”.

Quali sono i vostri clienti target?

“Fin da subito tutto il mondo del trasporto sia via terra che via mare. Poi in una fase successiva tutte quelle realtà produttive sensibili al mondo green. Pensiamo al settore alimentare ed agli energivori”.

L’impegno nella distribuzione di energia pulita dura da 50 anni. Lo sguardo è sempre rivolto al futuro.