Dott. Giacomo Fabbri introduce l’evento Assogasliquidi a Oil&nonOil

RESPONSABILITÀ SOCIALE, SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E SICUREZZA: IL GNL PER LA RIPARTENZA, GUARDANDO AL FUTURO

OIL NON OIL

VERONA, 22 OTTOBRE 2020

SALUTO DI APERTURA

GIACOMO FABBRI, PRESIDENTE GRUPPO MERCEOLOGICO GNL ASSOGASLIQUIDI/FEDERCHIMICA


Con molto piacere porto il saluto di apertura di questo convegno da parte di Assogasliquidi/Federchimica, che dal 2013 rappresenta, all’interno di Confindustria, il settore del GNL in tutta la filiera del prodotto: dalle imprese titolari delle infrastrutture di approvvigionamento, a quelle che provvedono alla distribuzione, nonché alle aziende che forniscono apparecchiature, impianti e servizi di trasporto del prodotto.

Vorrei innanzitutto spendere delle parole di ringraziamento per i relatori e per tutti i partecipanti per aver preso parte a questa iniziativa nonostante il periodo a dir poco delicato; ma vorrei soprattutto dedicare un plauso a tutti gli operatori dei settori che, come Associazione, rappresentiamo. Nonostante le innumerevoli difficoltà legate alla crisi pandemica, infatti, le Imprese coinvolte nella logistica dei gas liquefatti (GPL e GNL) hanno continuato a svolgere la loro attività – nel pieno rispetto del prescritto Protocollo sulla Sicurezza – con dedizione, senso di responsabilità sociale nei confronti del Paese e dei consumatori, garantendo l’approvvigionamento energetico dei diversi comparti senza soluzioni di continuità.

Ed è proprio dall’impegno delle Imprese che vorrei partire per dare inizio ai lavori odierni, sottolineando come tutti gli investimenti programmati dalle aziende nel settore del GNL, nonostante la concomitante crisi abbia influito negativamente sul settore, siano stati confermati in pieno, consolidando il trend di crescita dell’infrastruttura di distribuzione e concretizzando i primi interventi finalizzati a colmare il gap infrastrutturale per gli aspetti relativi all’approvvigionamento.

Negli ultimi anni il mercato del GNL ha vissuto uno sviluppo consistente, arrivando oggi a rivestire un ruolo centrale nelle politiche di salvaguardia ambientale e sicurezza energetica e, in questo periodo, Assogasliquidi ha cercato di accompagnare le Imprese impegnate in importanti investimenti in questo segmento di business.

Il convegno di oggi, quindi, si propone di fare il punto sull’impegno in termini di responsabilità sociale, ambientale e di sicurezza che le Imprese del comparto del GNL  hanno garantito anche nelle fasi più difficili del lockdown e dell’attuale situazione di crisi sanitaria identificando il settore come possibile strumento di rilancio dei tessuti industriale ed economico. A tale proposito occorre difatti sottolineare come l’Europa rappresenti un primario mercato di riferimento per il sistema gas e, in questo contesto, l’Italia rappresenta storicamente un’eccellenza mondiale: l’adozione di misure finalizzate a promuovere lo sviluppo del settore consentirebbe di progredire nel processo di transizione dei comparti energetici generando, al contempo, importanti ricadute per il rilancio del tessuto economico.

L’Italia, infatti, nel settore del GNL presenta numeri di assoluto rilievo raggiunti nonostante il settore sia partito in ritardo rispetto a quello di altri Paesi europei: lo sviluppo infrastrutturale della rete di distribuzione conferma l’Italia come primo Paese in Europa,  con oltre 80 impianti di distribuzione, seguita dalla Spagna con 51 punti vendita e dalla Francia con 37.

E’ proprio per l’assoluta rilevanza del settore che voglio ringraziare l’organizzazione della Fiera di Oil non Oil per aver consentito ad Assogasliquidi di strutturare questo momento di approfondimento, penso utile e proficuo per tutte le realtà – Istituzioni pubbliche e Imprese – che sono fortemente impegnate a garantire lo sviluppo di una filiera nazionale del GNL in tutti i suoi utilizzi.

Vorrei poi estendere i miei ringraziamenti  alle Istituzioni oggi rappresentate che in questi anni di sviluppo del mercato, in questo momento di crisi particolare e – siamo certi – anche per le sfide che ci attendono sono state e saranno affianco delle Imprese per continuare a poter contare su un quadro normativo, regolatorio ed incentivante di stimolo agli investimenti. .

Abbiamo voluto costruire l’evento di oggi per consentire, inoltre, alle Imprese impegnate in tutta la filiera del GNL di poter “raccontare” la propria esperienza maturata in questo periodo particolari, nonché i prossimi impegni necessari a garantire la ripartenza per un ulteriore sviluppo del settore, incrementando così la competitività del mercato nazionale.

Riteniamo, infatti, che per il suo ridotto impatto ambientale, sia in termini di emissioni di gas climalteranti che di sostanze inquinanti, e per il collegato indotto economico, il GNL debba rivestire un ruolo sempre più centrale nell’agenda dell’Europa e soprattutto dell’Italia.

Oggi possiamo essere fieri di essere leader in Europa per i punti vendita stradali e per i progetti di depositi di Small Scale LNG autorizzati, in fase di costruzione e oggetto dei diversi procedimenti autorizzativi, ma tanto altro ancora deve esser fatto.

A nostro parere è infatti necessario che nel più breve tempo possibile e, tramite anche la disponibilità di risorse derivanti dal Recovery Fund, si possa addivenire a provvedimenti concreti volti a prevedere misure di sostegno fiscali ed economiche per gli investimenti delle Imprese nella realizzazione delle infrastrutture di approvvigionamento del GNL (depositi Small Scale LNG e impianti di microliquefazione), al fine di evitare che l’attuale situazione possa inficiare lo sviluppo di un settore strategico per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano nazionale energia e clima, sia in materia ambientale che di sicurezza negli approvvigionamenti energetici.

A tal riguardo, risulta altresì fondamentale l’introduzione di misure di sostegno alla cantieristica navale ed alle imprese armatoriali impegnate nella conversione del naviglio in sistemi alimentati a GNL, in relazione agli obiettivi di miglioramento ambientale dei carburanti ad uso marittimo, attraverso agevolazioni fiscali (quali crediti di imposta) e riduzione di tasse per i servizi portuali, un quadro di procedure tecniche e di sicurezza omogenee su tutto il territorio nazionale per la gestione delle operazioni di bunkeraggio, così come la definizione di misure strutturali ed a regime per l’autotrasporto che sceglie la soluzione a GNL.

Particolare attenzione dovrà poi essere data – a nostro avviso – anche allo sviluppo della distribuzione del bioGNL – in un’ottica di decarbonizzazione – anche tramite una revisione ragionata della normativa vigente al fine di superare alcuni limiti che oggi non consentono di valorizzare pienamente la risorsa bio,

Assogasliquidi sta lavorando per poter garantire che le misure sopra indicate possano divenire operative nel più breve tempo possibile, nella consapevolezza che gli sforzi fin qui posti dalle nostre Imprese in questo particolare periodo debbano trovare giusta compensazione in un supporto da parte delle Istituzioni, con il comune obiettivo di garantire una ripresa del nostro Paese che risulti pronta, efficace ed ambientalmente  sostenibile.

Buon lavoro!


 

Gli addetti ai lavori sottolineano come la prospettiva di rafforzamento della distribuzione del Gas naturale liquefatto vada di pari passi con la necessità di mettere mano e colmare la quasi totale assenza di infrastrutture di approvvigionamento rendendo l’Italia ancora più centrale nel mercato di riferimento


 

Comunicati stampa/fonti esterne:

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Quotidiano Energia